Dove vanno i soldi conta. Le scelte delle banche e delle istituzioni finanziarie contribuiscono a determinare quali attività economiche possono svilupparsi, chi riesce ad accedere al credito e quali trasformazioni vengono sostenute.
Il 9° Rapporto sulla finanza etica in Europa mette a confronto banche etiche e grandi banche europee, analizza le difficoltà di accesso dell’economia sociale ai finanziamenti e ricostruisce i flussi finanziari collegati al Green Deal europeo.
Tre prospettive diverse per capire come le scelte finanziarie incidono sul modello di sviluppo europeo: cosa viene finanziato, chi riesce ad accedere alle risorse e quali priorità economiche, sociali e ambientali vengono sostenute.
I dati che raccontano due modelli di finanza
CREDITO ALL'ECONOMIA REALE
Per ogni 100 euro gestiti, le banche etiche ne destinano circa 67 al credito a famiglie, imprese e organizzazioni, contro circa 61 nelle principali banche europee. Una quota maggiore delle risorse viene impiegata direttamente nel finanziamento dell’economia reale.
QUALITÀ DEL CREDITO
È la quota dei prestiti che presenta problemi di rimborso nelle banche etiche, rispetto al 2,28% nelle principali banche europee. La maggiore attenzione al credito non si traduce quindi in una peggiore qualità dei prestiti.
DESTINAZIONE DEL CREDITO
Quasi 98,4 euro su 100 di credito erogato dalle banche etiche vanno ad attività con finalità ambientali o sociali, contro 18,5 euro nelle principali banche europee analizzate. È qui che emerge con maggiore evidenza la diversa destinazione delle risorse.
COST TO INCOME RATIO
67 euro di costi operativi per ogni 100 euro di ricavi. È il cosiddetto cost to income ratio. Nelle banche etiche è più alto rispetto alle grandi banche, perché una parte maggiore dei ricavi viene utilizzata per far funzionare e rafforzare la banca, invece di trasformarsi in utile da distribuire agli azionisti. Il Rapporto mostra che questo significa, tra le altre cose, più risorse per il personale, la maggiore presenza sul territorio e una porzione più elevata del valore aggiunto distribuita ai clienti.
DIVARIO RETRIBUTIVO DI GENERE
È il divario retributivo medio tra uomini e donne nelle banche etiche, contro circa il 29% nelle principali banche europee. Le banche etiche mostrano una maggiore equità retributiva.
Due modelli bancari a confronto
Le banche etiche sono davvero diverse dalle grandi banche europee? I dati ci dicono di sì.
Nel complesso emerge un modo diverso di fare banca: più orientato al credito, più attento all’impatto sociale e ambientale dei finanziamenti e alla parità di genere, e meno concentrato sulla distribuzione dei risultati agli azionisti.
La differenza non riguarda quindi un singolo indicatore, ma il modo in cui la banca sceglie di usare il denaro e distribuire il valore che genera: cosa finanzia, quanto sostiene l’economia reale, quanto investe nelle persone e quanto è equa al proprio interno.
Gli strumenti finanziari per far crescere l’economia sociale
In Europa l’economia sociale è formata da oltre 4,3 milioni di organizzazioni e più di 11,5 milioni di persone occupate. Eppure, nonostante il suo peso economico e occupazionale, continua a incontrare maggiori difficoltà nell’accesso alle risorse necessarie per crescere, investire e innovare.
Molte di queste organizzazioni funzionano in modo diverso dalle imprese tradizionali: spesso non hanno grandi patrimoni da offrire come garanzia, reinvestono una parte importante delle risorse nella propria missione e possono contare su fonti di finanziamento molto diverse tra loro: quelle generate dalle proprie attività, contributi pubblici, donazioni o altre forme di sostegno. Per una banca, valutarle con strumenti abituali può essere più difficile.
Il Rapporto individua anche alcune strade per cambiare questa situazione: garanzie pubbliche più semplici da utilizzare, strumenti che rafforzino il capitale delle organizzazioni, risorse disponibili per periodi più lunghi e regole più adatte alle caratteristiche dell’economia sociale.
Quanto spazio c’è ancora per la transizione ecologica?
Il Green Deal europeo sotto la lente della finanza etica
Dopo anni di Green Deal, quante risorse pubbliche sono state effettivamente mobilitate per la transizione ecologica europea? E attraverso quali strumenti?
Il Rapporto avvia una ricostruzione sistematica dei flussi finanziari collegati al Green Deal, per capire da dove arrivano le risorse, attraverso quali strumenti vengono utilizzate e a quali obiettivi della transizione sono collegate.
Conoscere l’ammontare e la destinazione delle risorse è il primo passo per poter valutare quanto abbiano realmente contribuito agli obiettivi ambientali, economici e sociali della transizione.
Le priorità europee e l’utilizzo delle risorse pubbliche stanno cambiando rapidamente. Ricostruire i flussi finanziari del Green Deal permette di capire quanto spazio l’Europa continui concretamente ad assegnare alla transizione ecologica.
Dove vanno le risorse conta
Banche, strumenti finanziari e politiche pubbliche non sono neutrali: contribuiscono a determinare quali imprese e organizzazioni possono crescere e quali trasformazioni economiche, sociali e ambientali possono essere realizzate. Il 9° Rapporto ne segue le tracce, attraverso i dati.