Shareholders for Change, gli investitori attivi europei si incontrano da GLS

Data di pubblicazione: 17 Giugno 2026

Partecipanti al meeting investitori attivi di Shareholders for Change ospitato da GLS

A fine maggio Fondazione Finanza Etica ha partecipato al meeting degli investitori attivi di SfC-Shareholders for Change, la rete europea di investitori attivi di cui Fondazione Finanza Etica è tra i soci fondatori. È stato un momento di confronto sulle campagne di engagement in corso, sulle priorità future della rete e sul ruolo che gli investitori possono avere nel chiedere alle imprese maggiore responsabilità sociale, ambientale e fiscale.

Che cos’è Shareholders for Change

SfC-Shareholders for Change riunisce organizzazioni finanziarie e investitori istituzionali che usano il proprio ruolo di azionisti per dialogare con le imprese quotate e chiedere cambiamenti concreti su temi sociali, ambientali e di governance. È una forma di engagement e di azionariato attivo, che entra nel merito delle decisioni delle imprese in cui gli associati sono investiti, attraverso la redazione di domande, la partecipazione alle assemblee annuali degli azionisti (AGM), il voto e il monitoraggio nel tempo dei risultati dell’engagement.

Per Fondazione Finanza Etica, partecipare a SfC-Shareholders for Change significa rafforzare su scala europea il proprio lavoro di ricerca, engagement e azionariato critico. Significa anche collaborare con altri investitori che condividono l’idea che la finanza possa usare i propri strumenti per chiedere alle imprese comportamenti più trasparenti, responsabili e verificabili.

L’incontro ospitato da GLS Bank e GLS Investments

L’incontro si è svolto a Bochum, sede di GLS Bank e GLS Investments, che hanno ospitato i lavori.

La scelta del luogo è rilevante perché GLS Bank è la più antica banca etica europea e rappresenta da decenni una delle esperienze più solide della finanza orientata all’impatto sociale e ambientale. Bochum, inoltre, è una città che ha conosciuto da vicino la transizione industriale: per molto tempo legata al carbone, oggi è coinvolta nello sviluppo delle energie rinnovabili. Parlare lì di transizione ecologica, lavoro e responsabilità delle imprese ha quindi avuto un significato molto concreto.

Le campagne di engagement discusse durante il meeting

Il meeting annuale è uno dei momenti in cui la rete fa il punto sulle campagne in corso, condivide metodi di lavoro e decide le priorità future. È anche un’occasione per consolidare la collaborazione tra i membri, perché molte attività di engagement funzionano proprio grazie alla capacità di mettere insieme competenze, dati e relazioni diverse.

Durante l’incontro sono state presentate diverse iniziative di engagement promosse dai membri della rete. Si è discusso di diversità e inclusione, di protezione dal calore nei luoghi di lavoro, un tema sempre più rilevante con l’aumento delle temperature e degli eventi climatici estremi, e di biodiversità.

Il Forum pour l’Investissement Responsable, il forum francese per l’investimento sostenibile, ha inoltre presentato un sistema di valutazione delle attività di engagement che potrà offrire spunti utili anche per il lavoro futuro di Shareholders for Change.

Una nuova campagna sulla trasparenza fiscale delle grandi imprese europee

Uno dei temi principali del meeting è stato l’avvio di una nuova campagna collaborativa sulla trasparenza fiscale delle grandi imprese europee.

Il tema della trasparenza fiscale riguarda il modo in cui le grandi imprese contribuiscono, attraverso le imposte, ai Paesi in cui operano. Quando una impresa ricorre a strategie fiscali aggressive per ridurre il più possibile il proprio carico fiscale, l’effetto non riguarda solo i suoi bilanci, ma può tradursi in minori risorse per servizi pubblici come sanità, scuola, infrastrutture e welfare. Per questo la governance fiscale è diventata un tema rilevante anche per gli investitori, soprattutto per chi valuta la sostenibilità di una impresa nel lungo periodo.

La campagna di Shareholders for Change si concentra sulle pratiche fiscali di alcune società dell’indice Euro Stoxx 50. L’analisi, basata su criteri quantitativi e qualitativi e sul lavoro della Fair Tax Foundation, organizzazione britannica che promuove una fiscalità più trasparente e responsabile da parte delle imprese, ha individuato dodici società con una esposizione al rischio fiscale superiore alla media.

La campagna è coordinata da Ecofi e Sanso Longchamp AM, con il sostegno dell’intera rete Shareholders for Change. L’obiettivo è chiedere alle imprese maggiore trasparenza, politiche fiscali più responsabili e una governance capace di considerare la fiscalità non solo come un costo da ridurre, ma come una parte del contributo che una impresa restituisce alla società.

Una nuova nomina nella governance della rete

Durante il meeting è stata rinnovata anche una parte della governance di Shareholders for Change, con l’elezione di Richard Buch, di GLS, nel board della rete. Il board è quindi costituito da Ugo Biggeri, presidente, Alix Roy (EcoFi) come vice-presidente e Richard Buch.

Per Fondazione Finanza Etica, il summer meeting ha confermato l’importanza del lavoro in rete.

In una fase in cui la finanza sostenibile rischia spesso di restare una definizione generica, l’esperienza di Shareholders for Change mostra che gli investitori possono svolgere un ruolo concreto: fare domande precise alle imprese, chiedere obiettivi verificabili, monitorare i risultati e costruire alleanze per ottenere cambiamenti misurabili.

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