La Fondazione è partner del progetto di cooperazione Italo Tunisino finanziato dal Ministero dell’Interno, promosso dalla Regione Toscana con un partenariato ampio che include Comune di Milano, ANCI Toscana, Federazione Nazionale dei Comuni della Tunisia, Comune di Tunisi e di Sfax, Arci Toscana, Nosotras Onlus e TCSE – Centro Tunisino per l’Imprenditoria sociale.

Obiettivo del progetto è affrontare le cause profonde della migrazione sostenendo lo sviluppo locale tunisino attraverso la rivitalizzazione dell’imprenditoria e della imprenditorialità giovanile e femminile rafforzando, al contempo, la governance locale e l’attenzione verso politiche e pratiche produttive nell’ambito dell’economia circolare.
Il progetto, della durata triennale, si compone di cinque linee di azione riguardanti la formazione all’imprenditorialità, la creazione e gestione di un fondo di microcredito, il rafforzamento istituzionale, oltre a un’azione di sensibilizzazione sui rischi dell’immigrazione irregolare.

Fondazione Finanza Etica è coinvolta nella linea di azione riguardante le attività di microcredito, in particolare per la creazione di strumenti di microfinanza specifica da concedere alle start-up tunisine impegnate in iniziative imprenditoriali nel campo dell’economia circolare e dello sviluppo sostenibile.
La Fondazione, grazie alla collaborazione con l’Ufficio Sviluppo Internazionale di Banca Etica, gestirà il Fondo di sterilizzazione rischi di cambio per un importo di 101.000 euro. Si tratta di una riserva messa a disposizione da Anci Toscana e Regione Toscana per garantire un ciclo di credito tra Banca Etica e un istituto di microfinanza locale.
Con questo strumento innovativo il risultato atteso è quello di moltiplicare le risorse messe a disposizione dal progetto a beneficio di un maggior numero di neo imprenditori e dare impulso ad almeno 10 start up sul territorio tunisino.