Il progetto Monetine ha vinto il premio ABI Diversità e Inclusione

Data di pubblicazione: 20 Giugno 2026

Foto dell'evento di premiazione del Premio ABI Diversità e Inclusione - sul palco Giuseppina Vicario, Antonella Biondo e Barbara Setti

Il progetto Monetine di Banca Etica e Fondazione Finanza Etica ha ricevuto il premio ABI Diversità e Inclusione 2026 nella categoria Prevenzione e Contrasto alla violenza Economica, anche di genere.

Monetine, sviluppato in origine insieme a Glocal Impact Network, Amy Fall e Francesca Ranaldi del CAV La Nara di Prato e sostenuto dal fondo utili di Etica Sg, non è un progetto focalizzato solo sulla sensibilizzazione, ma un insieme di azioni concrete che intervengono là dove la violenza economica si manifesta. L’obiettivo è mettere in relazione educazione finanziaria, autonomia economica, accesso consapevole ai servizi bancari e capacità di ascolto.

In questi anni il progetto ha coinvolto tutte le persone della banca, centri antiviolenza, reti territoriali e realtà specializzate, con l’obiettivo di costruire strumenti utili per riconoscere situazioni di vulnerabilità economica e accompagnarle con maggiore consapevolezza.

La motivazione del Premio ABI Diversità e Inclusione

Il progetto si è distinto per l’approccio strutturato e multidisciplinare con cui ha affrontato il tema della violenza economica, integrando iniziative di formazione interna, strumenti per la clientela e attività in sinergia con attori territoriali, garantendo un impatto concreto, completo e sostenibile

Questa è la motivazione che la Giuria del Premio ABI Diversità e Inclusione ha dato, mettendo in luce la capacità di Monetine di tradurre un tema complesso in un percorso concreto, fondato sulla formazione interna, sulla collaborazione con soggetti competenti e sulla costruzione di strumenti operativi per il personale bancario.

La motivazione del premio riconosce il contributo del progetto alla prevenzione e al contrasto della violenza economica, anche di genere, attraverso un approccio che collega inclusione finanziaria, cultura dei diritti, autonomia economica e attenzione alle persone più esposte a situazioni di controllo o dipendenza.

Il valore di Monetine sta anche nel modo in cui interpreta il ruolo della banca. Una banca non si sostituisce ai centri antiviolenza, ai servizi sociali o alle reti specializzate, ma può fare la propria parte: formare le proprie persone, interrogare le proprie procedure, costruire alleanze e rendere più consapevole la relazione con la clientela. In questo senso, il progetto contribuisce a trasformare l’accesso agli strumenti bancari in un possibile fattore di libertà, protezione e scelta.

L’evento di premiazione

A ritirare il premio e a presentare il progetto sono state Giuseppina Vicario (vicedirettrice generale di Banca Etica e responsabile funzione Persone e cultura di Gruppo), Antonella Biondo (responsabile funzione Antiriciclaggio di Gruppo e coordinatrice del Team Monetine) e Barbara Setti (responsabile advocacy e liberalità di Fondazione Finanza Etica).

«Per Fondazione Finanza Etica Monetine rappresenta uno dei modi più concreti per tradurre la finanza etica nella vita quotidiana delle persone. La violenza economica agisce spesso dove il denaro diventa controllo, dipendenza, isolamento. Per questo abbiamo voluto costruire un progetto che partisse dall’educazione finanziaria, ma arrivasse alla pratica bancaria: formazione del personale, strumenti di ascolto, collaborazione con i centri antiviolenza e attenzione alle situazioni di vulnerabilità»

Barbara Setti, responsabile advocacy e liberalità di Fondazione Finanza Etica.

«Ricevere questo premio sottolinea innanzitutto l’importanza del contrasto alla violenza economica di genere e il valore dell’inclusione, testimoniando l’impegno delle persone lavoratrici del Gruppo Banca Etica nel condurre progetti innovativi, capaci di tracciare un percorso comune su temi rilevanti. È è la conferma che un cambiamento sistemico si può generare quando realtà diverse scelgono di collaborare realizzando azioni concrete per la riduzione delle diseguaglianze» –

Giuseppina Vicario, vicedirettrice generale di Banca Etica e responsabile della  funzione Persone e cultura di Gruppo.

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