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Banking on Climate: a path to Responsibility and Sustainability

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European University Institute, Florence School of Regulation e Florence School of Banking & Finance insieme a Fondazione Finanza Etica organizzano il seminario dal titolo “Banking on Climate: a path to Responsibility and Sustainability”

L’iscrizione è obbligatoria. Puoi iscriverti >> QUI<<

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Il cambiamento climatico è destinato ad incidere in maniera significativa sui modelli di investimento di capitali e costituisce allo stesso tempo un rischio e un’opportunità per gli investitori e per le istituzioni finanziarie. Si sta sviluppando un quadro di riferimento che orienta le decisioni delle istituzioni finanziarie a conformarsi agli obiettivi a lungo termine in materia di clima e verosimilmente gli investimenti intensivi nel carbone correranno il rischio di essere abbandonati.
In questo contesto, le banche sono chiamate ad essere trasparenti e chiare su come i loro prodotti e servizi producano un valore per i loro clienti e investitori, oltre che per la collettività. I Principles for responsible banking aiutano le banche a calare la loro strategia di business sugli obiettivi che la società si prefigge attraverso gli investimenti ESG.
I principi danno struttura ad un sistema bancario sostenibile e servono al settore per dimostrare come i mercati apportino un contributo positivo alla società. Questi principi potenziano il contributo dell’ambito bancario al perseguimento di obiettivi sociali come espressi dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e dall’Accordo di Parigi sul clima.
I Principles for responsible banking sono stati lanciati pubblicamente in occasione dell’Assemblea generale annuale delle Nazioni Unite, il 23 settembre di questo anno.
Questo seminario mira ad evidenziare i punti di forza e di debolezza dei principi, la loro rispondenza agli obiettivi degli accordi di Parigi e a discutere quale sarà il potenziale impatto sulla transizione ad un’economia a basse emissioni di carbone.

Programma

16.00 – 18.00 Presiede l’incontro – Simone Borghesi | Director FSR Climate, EUI

Modera – Simone Siliani | Director Fondazione Finanza Etica

Relatore  – Simone Dettling | Banking Team Lead, UNEP FI Initiative (via Skype)

Partecipano all’incontro
Marco Morganti | Responsabile Direzione Impact, Intesa San Paolo
Alessandro Messina | Direttore Generale, Banca Etica
Isabella Alloisio | Ricercatore Associato, Florence School of Regulation sul Clima EUI
Fabio Iraldo | Professor Scuola Superiore Sant’Anna Pisa
Kinanya Pijl | Ricercatore, Dipartimento di Legge EUI

Conclusioni
Pierre Schlosser | Coordinatore Scientifico della School of Banking and Finance EUI

FONDAZIONE FINANZA ETICA PARTECIPA ALLA MOBILITAZIONE GLOBALE PER IL CLIMA, VIENI ANCHE TU!

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Venerdì 27 settembre anche i lavoratori e le lavoratrici del Gruppo Banca Etica scenderanno in piazza per unirsi alla mobilitazione globale indetta dal movimento #FridaysForFuture per dire a gran voce che l’unico futuro possibile è quello che passa per il rispetto del pianeta.

Quel giorno gli uffici di Fondazione Finanza Etica e Valori.it, oltre a quelli di Etica Sgr e alle filiali di Banca Etica, saranno dunque chiusi per permettere ai lavoratori e alle lavoratrici di unirsi agli studenti e a tutte le persone che manifestano per chiedere la fine dell’era dei combustibili fossili, e di intraprendere azioni urgenti per scongiurare il collasso climatico.

Quando è nata Banca Etica, più di 20 anni fa, erano in pochi a credere che l’unico futuro possibile fosse quello sostenibile.

Per questo, da subito, la Banca ha escluso dai suoi finanziamenti settori rischiosi per il clima (come il carbone e il petrolio) e per l’ambiente in generale (come il nucleare) o per la collettività (gli armamenti e il gioco d’azzardo).

Da subito ha investito invece in tante aziende, grandi e piccole, che guardano al futuro e sviluppano attività innovative nel campo delle energie da fonti rinnovabili, della riduzione della CO2, dei materiali alternativi alle plastiche, della bioedilizia, etc.

Un tempo questi erano argomenti poco comuni, oggi invece questa sensibilità si sta finalmente diffondendo.

Se questo è successo molto lo dobbiamo al movimento di giovani e giovanissimi che ha imposto l’urgenza di una svolta radicale nelle agende delle istituzioni e nell’attenzione dell’opinione pubblica.

La crisi climatica è un’emergenza: lo sanno bene le persone sempre più numerose che scelgono la finanza etica perché rifiutano di affidare i propri risparmi e investimenti a chi li utilizza per finanziare imprese che stanno distruggendo il pianeta.

Unisciti anche tu alle manifestazioni in tutta Italia.

 

Foto di Luca Gallo

Corso di educazione finanziaria e allo sviluppo di impresa – aperte le iscrizioni per FIRENZE E PROVINCIA – PROROGATA LA SCADENZA AL 17/09

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Fondazione Finanza Etica è partner del progetto “Savoir Faire”, cofinanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione FAMI 2014-2020 (PROG-2227, OS 2, ON 3, lett. m) – 394.419,04€ – annualità 2018-21, 24 mesi) avente a capofila Anci Toscana.

Nell’ambito del progetto la Fondazione svolge corsi gratuiti di alfabetizzazione finanziaria e attività di accompagnamento allo sviluppo di piani di impresa sociale, della durata di 40 ore ciascuno da realizzare in ogni provincia della Toscana.

È aperto il bando per partecipare alla seconda edizione del corso a Firenze.

Il bando scade il 17 settembre 2019.

A chi è rivolto

Cerchiamo cittadini di Paesi terzi regolarmente soggiornanti sul territorio toscano, compresi i titolari di protezione internazionale, sussidiaria e umanitaria che siano interessati all’acquisizione di competenze finanziarie e allo sviluppo di capacità imprenditoriale.

Il corso

Le lezioni, condotte secondo metodologie di apprendimento aperte e finalizzate a coinvolgere in maniera quanto più attiva tutti i partecipanti, permetteranno di:

  • Conoscere concetti fondamentali della finanza (cosa sono i soldi, cosa sono il risparmio e l’indebitamento)
  • Informarsi sui diritti fondamentali dei migranti in condizione di pari opportunità (casa, lavoro, salute, istruzione, libertà di circolazione)
  • Imparare ad elaborare un bilancio personale e familiare
  • Conoscere le modalità di finanziamento per l’ avvio e il funzionamento di un’impresa
  • Sviluppare un’idea imprenditoriale di successo

La partecipazione al corso è completamente gratuita. Le lezioni e il materiale didattico sono in italiano, per cui è richiesto un livello adeguato di conoscenza e padronanza della lingua in forma scritta e orale.

Le giornate e gli orari di svolgimento delle lezioni saranno concordate con coloro che presentano domanda. Sede del corso è il comitato Arci territoriale ubicato in Piazza dei Ciompi 11 a Firenze.

Durata

Il corso ha una durata complessiva di 40 ore. Le lezioni dureranno da settembre a novembre 2019.

Documenti

La versione integrale del bando è disponibile qui

Potete scaricare la scheda di iscrizione qui

Come presentare domanda

Per candidarsi è necessario inviare via mail all’indirizzo formazione.fondazione@bancaetica.org o via fax al +39 055 2691148  la scheda di iscrizione debitamente compilata e copia di valido permesso di soggiorno. Il termine per presentare domanda è fissato alle ore 17:00 del 17/09/2019.

Per informazioni sul bando e sulle modalità di partecipazione scrivere a formazione.fondazione@bancaetica.org

oppure telefonare allo 055 2381064 (lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 17)

Ritorna la terza edizione di NON CON I MIEI SOLDI

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NCMS3

Ritorna la terza edizione della rassegna, tra documentari, film di finzioni, romanzi, grandi metafore e storie prese dall’attualità.

A Firenze, dal 30 agosto al 7 settembre, alla Biblioteca delle Oblate.

A oltre dieci anni dall’inizio della grande crisi finanziaria, è ancora necessario approfondire e capire cause ed effetti dell’evento che ha provocato crolli delle Borse di tutto il mondo, crisi bancarie, disoccupazione, disuguaglianze e povertà nel mondo.

Saggi, esperti, ma anche la letteratura e Il cinema hanno raccontato e indagato, nel corso degli anni, queste vicende con grande efficacia.

Ogni sera, alle ore 20.30, incontro su un libro e/o saggio con autori ed esperti del settore, a seguire, proiezione di un lungometraggio, film di finzione o docufilm, per raccontare e spiegare la finanza e le sue contraddizioni. 

Tutti i film in rassegna saranno introdotti da Vittorio Iervese, presidente del Festival dei Popoli.

 

Il programma

venerdì 30 agosto

Paradisi fiscali

Dibattito con Misha Maslennikov, policy advisor di Oxfam Italia.

A seguire

Panama Papers

Alex Winter | USA | 2018 | 96′

 

sabato 31 agosto

Il clima è (già cambiato). 9 buone notizie sul cambiamento climatico.

alla presenza dell’autore, Stefano Caserini, con Giorgio Ricchiuti, Università degli Studi di Firenze.

A seguire

Il sale della terra

Wim Wenders | Brasile Italia Francia | 2014 | 100min

 

giovedì 5 settembre

Diritti umani

Incontro con Cecilia Strada (Mediterranea), intervistata da Rosy Battaglia, giornalista di Valori.it, esperta di giornalismo civico.

A seguire

Eldorado

Markus Imhoof |Svizzera, Germania | 2018 | 92′

 

sabato 7 settembre

La guerra di tutti e La tua patria è il mondo intero

alla presenza degli autori, Raffaele Alberto Ventura e Lorenzo Marsili. Modera Simone Siliani

A seguire

Le ultime cose

Irene Dioniso | Italia, Francia, Svizzera | 2016 | 85′

 

Fuori rassegna a Cango

Cantieri Goldonetta, via Santa Maria 23/25

venerdì 6 settembre | h 20:30

Nuotare con gli squali. Il mio viaggio nel mondo dei banchieri

alla presenza dell’autore, Joris Luyendijk, Mauro Meggiolaro (Fondazione Finanza Etica). Introduce Simone Siliani

A seguire

Voices of finance

docu-dance film di Clara Van Gool | Paesi Bassi | 35′

 

 

 

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. 

Informazioni e prenotazioni setti.fondazione@bancaetica.org e 055 2381064.

 

Graduatoria Servizio Civile Fondazione Finanza Etica 2019

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SERVIZIO CIVILE REGIONALE – TOSCANA

 

Pubblichiamo la graduatoria per il progetto di Servizio Civile – Educarci ad un approccio critico e ad un uso responsabile del denaro. Di seguito la graduatoria relativa al bando di Servizio Civile, in base alla valutazione sull’idoneità dei candidati allo svolgimento dello specifico progetto di servizio civile. La graduatoria è definitiva, fatte salve le verifiche di competenza dell’ufficio regionale per il Servizio Civile.

 

Nome

Cognome

Punteggio

Posto

Idonei selezionati
Vittoria Mamerti 72,25 1
Samuele Degli Innocenti 72 2
Idonei non selezionati
Matteo Mengoni 71 3
Chiara Ricciolini 49 4

Selezione volontari – Servizio Civile Regionale

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Colloqui Servizio Civile Regionale

 

Pubblichiamo qui il calendario delle convocazioni a colloquio dei candidati al progetto “Educarci ad un approccio critico alla finanza e all’uso consapevole del denaro” Servizio Civile Regionale (Toscana) POR FSE 2014/2020.

I colloqui si svolgeranno presso la sede di progetto in Firenze, Via Dei Calzaiuoli 7.

 

Avviso di rettifica e proroga bando di concorso “Elisa Genovese”

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La Fondazione comunica che sono state apportate delle modifiche alle classi di laurea ammesse al bando di concorso per il premio “Elisa Genovese” (qui tutte le info).

Rispetto a quanto previsto dagli originari documenti di gara, possono presentare domanda anche i laureati nella Classe di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale LM 31. A questi si applicano gli stessi requisiti previsti da bando.

In conseguenza di tali modifiche, il termine per la presentazione delle domande è stato prorogato alle ore 24:00 del 15 luglio 2019.

Riparare la nostra casa comune. Laudato si’, economia e finanza etica

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Fondazione Finanza Etica e Fra’ Sole, con la collaborazione di Gruppo Banca Etica e Sisifo, organizzano il convegno:

Riparare la nostra casa comune. 

Laudato si’, economia e finanza etica

Assisi, Sacro Convento – sabato 1° febbraio 2020

 

L’enciclica Laudato Sì  individua nella finanza una delle cause principali della crisi ecologica, sociale e culturale del nostro pianeta. Come diffondere un modello finanziario alternativo? La finanza etica si interroga, discute e propone concrete risposte alla crisi del sistema per l’appuntamento internazionale di marzo 2020 The Economy of Francesco.

Il convegno è rivolto prioritariamente a lavoratori di banche e assicurazioni e studenti e ricercatori universitari in ambito economico under 35. Per iscriverti compila il modulo che trovi >>QUI<<

 

Programma Completo

Conduzione: Andrea Di Stefano (Valori.it)

 

ore 10 – 12.45 | DIALOGHI

Introduzione di Luigino Bruni: Economia ed Ecologia integrale

Intervento di v. Joseba Segura (teologo, economista e vescovo di Obispo di Bilbao, inviato del Vaticano in Ecuador e mediatore nel conflitto con l’ETA in Spagna)

Dialogo su Ecologia integrale: Simona Ruta Segoloni (teologa, Istituto Teologico di Assisi), Vanessa Pallucchi (vice presidente Legambiente)

Dialogo su finanza e laudato Sì: s. Alessandra Smerilli (docente economia politica, pontificia facoltà Scienze dell’educazione Auxilium), Anna Fasano (presidente banca Etica)

Dialogo su giustizia globale e ambiente: Paolo Beccegato (vicedirettore Caritas Italiana), p. Patxi Alvarez (teologo ed ingegnere, resp. Azione Sociale Compagna di Gesù)

 

ore 13.30 – 16.45 | Pranzo e WORLD CAFÉ Condivisione dei saperi e possibili risposte intorno ai tre dialoghi

 

Abstract

La finanza occupa una posizione centrale nell’analisi che l’Enciclica sulla cura della casa comune Laudato si’ di Papa Francesco svolge sulla crisi ecologica, sociale e culturale in cui è avvolto il pianeta. L’Enciclica individua nella finanza il vero motore dell’attuale modello di sviluppo, causa di squilibri, storture, disuguaglianze, rischi globali. Allo stesso tempo pensiamo che l’Enciclica possa essere il viatico per una riflessione costruttiva e innovativa della finanza, sulla possibilità che torni a essere ciò per cui essa nasce, cioè far incontrare domanda e offerta di denaro per lo sviluppo sociale, ambientale, umano della società. Il Manifesto di Banca Etica sembra dialogare molto con i contenuti della Laudato si’, nel concepire l’idea stessa della sostenibilità di una società nella quale i tre pilastri di sviluppo economico, coesione sociale e tutela ambientale sono pensati in modo fortemente integrato. Il Manifesto delinea anche un ambito di impegno e di attività che possano delineare una riforma strutturale della finanza. Vengono così indicati alcuni obiettivi e strumenti di riforma che, anche in vista dell’iniziativa l’Economia di Francesco che si svolgerà ad Assisi dal 26 al 28 marzo 2020, possono essere oggetto di confronto per tradurre le indicazioni contenute nella Laudato si’ in concreti passi per la riforma del sistema. Fra quelle indicate nel Manifesto si ricorda la Tassazione sulle Transazioni Finanziarie, l’eliminazione dei paradisi fiscali, la separazione tra le banche commerciali e le attività speculative svolte dalle banche e dalle istituzioni finanziarie, la definizione di standard stringenti relativi alle attività di “finanza sostenibile”, l’azionariato critico e attivo quale leva per la partecipazione attiva degli investitori nella gestione di grandi imprese che tengano in considerazione le ricadute non economiche delle scelte finanziarie.

 

Partecipazione e informazioni

È previsto un rimborso di 50 euro a sostegno delle spese di alloggio per i partecipanti under 35.

Per informazioni: fondazione@bancaetica.org | +39 055 4936073

Il Forum di Davos 2010: sfilata di banchieri o piattaforma anti-crisi?

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a cura di Mauro Meggiolaro

“Ricostruire l’economia su principi solidi”. È questo il titolo del comunicato stampa che, il 31 gennaio, ha accompagnato la chiusura del 40° World Economic Forum di Davos.
I partecipanti hanno riconosciuto che «la ripresa globale è fragile» e che «è arrivato il momento di ripensare ai valori ora che il mondo sta tornando alla prosperità economica: tutti i paesi dovrebbero trovare nuove vie per lo sviluppo sostenibile e la creazione di posti di lavoro».
La crisi economica e ambientale «è globale, perché tutti i paesi sono interdipendenti», ha sottolineato Josef Ackermann, amministratore delegato di Deutsche Bank, mentre Lawrence Summers, direttore dell’US National Economic Council presso la Casa Bianca, ha aggiunto che siamo di fronte a una «ripresa statistica, ma a una recessione umana». Il comunicato finale ha indicato come “azioni concrete” di Davos una serie di iniziative di beneficenza lanciate in grande stile, approfittando della vetrina internazionale offerta dal Forum. Il fondatore di Microsoft Bill Gates ha annunciato che la sua fondazione (Bill and Melinda Gates Foundation), ha messo a disposizione 10 miliardi di dollari per vaccinare più di 8 milioni di bambini nei prossimi dieci anni, mentre l’ex-presidente USA Bill Clinton ha lanciato un’iniziativa congiunta che coinvolgerà il World Economic Forum, la Clinton Global Initiative e le Nazioni Unite in un’operazione di sostegno alla ricostruzione di Haiti.
Tra i leader politici che ne hanno approfittato per riportare l’attenzione sulla crisi, si segnalano il primo ministro canadese Stephen Harper e i presidenti di Corea del Sud, Messico e Francia, che hanno presentato i propri programmi per «prevenire future crisi e promuovere la sostenibilità e una crescita basata sui principi».

Nuove regole in primavera?

Nel corso della sessione del 30 gennaio dedicata all’agenda legislativa USA, alcuni deputati e senatori del Congresso degli Stati Uniti hanno annunciato che l’amministrazione Obama sarebbe pronta ad approvare nuove leggi, molto stringenti, per regolare i mercati finanziari entro la primavera del 2010. Più improbabile sembra invece l’introduzione di un tetto alle emissioni di Co2 negli Stati Uniti, anche se ci si attende un “pacchetto clima” entro la fine dell’anno.
Le proposte di riforma della finanza presentate a Davos si sono tuttavia fermate alla superficie. I proclami del presidente francese Sarkozy e del presidente della Banca Centrale Europea Trichet non si sono spinti oltre le dichiarazioni di rito. Sarkozy si è augurato «un’economia al servizio dell’uomo», senza però spiegare come sarà riattivato il credito alle imprese, mentre Trichet ha chiesto «regole migliori, e non un maggior numero di regole», anche se non ha spiegato in cosa consisteranno le nuove regole, né chi le stia preparando o a che punto sia il dibattito in Europa, Usa e Asia.

Il 27 gennaio, all’inizio del Forum, è stato dato ampio spazio a un panel di economisti e banchieri che hanno criticato le autorità di regolamentazione dei mercati, perché si starebbero concentrando su «problemi periferici, come i bonus dei banchieri», invece di «occuparsi di temi importanti come la trasparenza e la gestione dei rischi». «Siamo in pericolo perché si stanno attaccando i problemi più visibili, invece che iniziare a fare ciò che è necessario», ha dichiarato il prof. Raghuram G. Rajan dell’Università di Chicago. Altri esperti hanno parlato dei rischi che potrebbe comportare «un’eccessiva regolamentazione», mentre il prof. Nouriel Roubini ha indicato che «la strada percorsa dall’amministrazione Obama è corretta e si dimostrerà efficace: le banche che sono “troppo grandi per fallire” dovrebbero essere smembrate». Le proposte di Obama, comunicate il 21 gennaio scorso, includono anche limiti agli investimenti da parte delle banche in fondi hedge o in private-equity altamente speculativi.

Bill Gates: l’Italia è avara con i poveri

Poco prima di partire per Davos, Bill Gates ha pubblicato la lettera annuale della Bill and Melinda Gates Foundation, un documento di 18 pagine che analizza la situazione dei paesi poveri, focalizzando l’attenzione sulla mortalità infantile, le epidemie, l’educazione e l’agricoltura. Nella lettera non sono mancate le critiche all’Italia che, nel 2009, è stato il paese che ha destinato meno aiuti, in proporzione al PIL, ai paesi poveri. Nel 2008 l’Italia ha donato lo 0,21% del PIL, classificandosi al quartultimo posto, prima di Grecia, Giappone e Stati Uniti. Ma le statistiche 2009, che saranno pubblicate nella primavera del 2010, «terranno conto dei drastici tagli decisi dal governo Berlusconi». L’Italia è l’unico paese della Comunità internazionale ad avere cancellato aiuti allo sviluppo nel 2009. Da sempre la percentuale italiana di aiuti allo sviluppo (sul PIL) si colloca sotto la media dei paesi industrializzati (0,45%) ed è molto lontana dall’obiettivo dello 0,7% fissato dalle Nazioni Unite negli anni settanta. Obiettivo che, per ora, hanno raggiunto solo Svezia, Norvegia, Danimarca, Olanda e Lussemburgo.
Per scaricare la lettera di Bill Gates clicca qui.