Modelli e pratiche per l’inclusione dei cittadini di paesi terzi

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Modelli e pratiche per l'inclusione dei cittadini di paesi terzi

Venerdì 26 marzo, dalle ore 10.30 alle 19.30, webmeeting su Lavoro, impresa e monete complementari. Modelli e pratiche per l’inclusione sociale ed economica dei cittadini di paesi terzi

 

per iscriversi link QUI

 

Sessione mattutina | h 10.30-12.30

Lavoro, impresa e moneta

Apertura dei lavori
Stefano Ciuoffo, Assessore Politiche per l’Immigrazione Regione Toscana

Elena Conti, Anci Toscana | Il progetto Savoir Faire, modelli e pratiche

Triantafillos Loukarelis, UNAR | Rischi di discriminazione e non inclusione in tempo di pandemia

Massimo Amato, Università Bocconi Unità di ricerca MINTS | Progetto di inserzione attraverso la moneta complementare: i Buoni di Solidarietà Territoriale

Elisabetta Perulli, Ricercatrice | Validazione dell’apprendimento da esperienza e certificazione delle competenze: il completamento del quadro e dei servizi in Italia

Ugo Biggeri, presidente di Etica Sgr | Microfinanza e microcredito per l’inclusione finanziaria dei cittadini dei Paesi terzi

Conclusioni
Sandro Fallani, Responsabile Anci Politiche per l’immigrazione, Sindaco di Scandicci

 

Focus tematici partecipati con il coinvolgimento di facilitatori esperti

Formazione e validazione delle competenze per il lavoro

h 14 – 15

Elisabetta Perulli, Ricercatrice
La Validazione dell’apprendimento non formale e informale e la certificazione delle competenze a favore di rifugiati e migranti: pratiche, questioni e prospettive

Simone Cappelli, Dirigente Settore Lavoro Regione Toscana
Cecilia Chiarugi, Dirigente Settore Sistema regionale della formazione: infrastrutture digitali e azioni di sistema
Lisa Agostini, Arti – Agenzia Regionale Toscana per l’impiego
Elisa Viti, Anci Toscana
Maurizio Serafin, Consorzio Servizi Lavoro

 

L’antidiscriminazione come prassi fra tutela giuridica e presa in carico della persona

h 15.30 – 17

Sofia Ciuffoletti, Centro Interuniversitario ADIR-Unifi
Presentazione del report di trasferibilità del modello Sportello di tutela antidiscriminatoria, diritto degli stranieri e contrasto allo sfruttamento lavorativo

Federico Faloppa, University of Reading
Bianca Cassai, Operatrice Sportello – Centro Interuniversitario ADIR-Unifi
Giuditta Giunti, Anci Toscana
Cosimo Palazzo, Comune di Milano
Rossella Celmi, Unità Integrazione OIM Italia
Alessandro Salvi, Dirigente Settore Innovazione Sociale Regione Toscana

 

Circuito di credito complementare

h 17 – 18.15

Francesca Di Giuseppe, Link3C società cooperativa
Risultati ricerca-azione per l’implementazione di un circuito di credito complementare

Giovanni Gravina, Cospe
Roberto Ciappi, Sindaco San Casciano Val di Pesa
Fabio Barcaioli, Osteria n. 13 – Perugia, Circuito Umbrex
Patrizio Mecacci, Legacoop Toscana

 

Microcredito e cittadini di Paesi terzi

h 18.15 – 19.30

Barnaba Trinca, autore del volume La via della microfinanza. Imprenditrici e imprenditori senza capitale
Luca Lo Presti, presidente Fondazione Pangea onlus
Greta Barbolini, Arci nazionale
Davide Barigelli, Banca Etica
Stefano Guerra, PerMicro – Microcredito in Italia
Irene Palmisano, referente Area Progetti di Fondazione Finanza Etica
Roland Djomeni, Storie di Microfinanza / Casi di successo

Modera Rosy Battaglia, giornalista di Valori.it

 

Evento finale del progetto Savoir-faire, Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione FAMI 2014-2020

Shareholders for Change. Gli azionisti per il cambiamento siamo noi

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Shareholders for Change

Aurélie, l’analista finanziaria verde che vuole rivoluzionare il settore petrolifero

 

Aurélie Baudhuin, responsabile della ricerca ESG e direttrice operativa di Meeschaert Asset Management, con sede a Parigi, non riesce a toglierselo dalla testa: le compagnie petrolifere devono cambiare strada al più presto, rivoluzionare il proprio modello di business e ridurre al minimo le emissioni di gas serra.

Per questo, nella primavera del 2020, si è messa a capo di un gruppo di investitori francesi ed esteri. Insieme hanno presentato una “mozione climatica” all’assemblea del colosso francese del petrolio e del gas Total.

«Un’impresa titanica, perché bisognava raccogliere più dello 0,5% del capitale, oltre 500 milioni di euro»

«Alla fine», spiega Aurélie, «ce l’abbiamo fatta e la mozione è stata votata con il sostegno, diretto e indiretto, del 28% degli azionisti. Il 17% ha votato a favore, 11% si sono astenuti».

Nella mozione si chiedeva a Total di pubblicare un piano d’azione per la riduzione delle emissioni in linea con l’Accordo di Parigi, spiegando in modo preciso con quali mezzi avrebbe raggiunto gli obiettivi prefissati.

«La mozione non è passata», continua Baudhuin. «È comunque un grande risultato: abbiamo dato un segnale molto forte alla società e a tutto il Paese. Si tratta infatti della prima mozione sul clima mai presentata in Francia».

La rete di SfC – Shareholders for Change

Originaria di Annecy, nell’Alta Savoia, Aurélie (38 anni) ha una laurea in Scienze Politiche Internazionali e vive ormai da 15 anni a Parigi. Nel dicembre del 2017 è stata nominata come prima presidente di SfC – Shareholders for Change, una rete europea di 12 investitori responsabili nata da un’idea del gruppo Banca Etica, di cui Meeschaert Asset Management è socio fondatore.

Altri due membri della rete, la francese Ecofi e la britannica Friends Provident Foundation, hanno sostenuto con le proprie azioni la mozione all’assemblea di Total.

«SfC è stata cruciale in questo caso», spiega Aurélie. «E continua ad esserlo in quasi 100 progetti di dialogo con imprese quotate in borsa in tutta Europa, a cui rivolgiamo domande in particolare su “temi orfani“, di cui nessuno generalmente si interessa in ambito finanziario, come la trasparenza e l’equità fiscale o i rischi ambientali e sociali collegati all’estrazione di terre e metalli rari».

Sul clima, la partita iniziata con Total è ancora tutta da giocare.

«Stiamo dialogando con l’impresa e con altre società francesi con emissioni elevate di gas serra», precisa la presidente di SfC. «Se non ci daranno risposte soddisfacenti, siamo pronti a organizzarci per far votare una nuova mozione».

 

Piano tedesco sulla finanza sostenibile: c’è anche Fondazione Finanza Etica

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Il Comitato consultivo del governo tedesco sulla finanza sostenibile ha indicato SfC-Shareholders for Change, coordinata da Fondazione Finanza Etica, come “buona pratica”

Il Comitato consultivo del governo tedesco per la finanza sostenibile è stato istituito nel febbraio 2019 su iniziativa Il governo di Angela Merkel.

Il 25 febbraio ha pubblicato il rapporto Shifting the trillions – una finanza sostenibile per la grande trasformazione. Il rapporto, che include 31 raccomandazioni, darà forma alla Strategia per la finanza sostenibile nazionale, per «contribuire nel miglior modo possibile allo sviluppo sostenibile».

 

Shareholders for Change è citata nella raccomandazione numero 31

La raccomandazione si riferisce al «coinvolgimento degli investitori istituzionali» come banche, assicurazioni, società di gestione del risparmio, fondi pensione. Suggerisce di agevolare, anche con nuove leggi, l’attivismo degli azionisti nei confronti delle imprese di cui detengono le azioni su temi sociali e ambientali.
Per raggiungere questo obiettivo il rapporto consiglia di «scambiare informazioni e ricerche» con piattaforme di investitori; questo anche per rendere più diffuso ed efficace l’impegno degli investitori responsabili. Il rapporto cita realtà del calibro di Arbeitskreis Kirchlicher Investoren (AKI, gruppo di lavoro degli investitori che fanno riferimento alla chiesa protestante), la coalizione CRIC e. V., che riunisce più di 100 investitori tedeschi, svizzeri e austriaci, la Net Zero Asset Owner Alliance, promossa dalle Nazioni Unite e focalizzata sulla salvaguardia del clima e Shareholders for Change.

 

Chi è SfC-Shareholders for Change

Creata nel dicembre del 2017 su iniziativa del Gruppo Banca Etica e coordinata da Fondazione Finanza Etica, Shareholders for Change è una rete di investitori europei focalizzata sull’azionariato attivo. Attualmente è composta da 12 membri da sette Paesi europei, tra cui Etica Sgr, Fondazione Finanza Etica e Fundación Finanzas Éticas, che rappresentano oltre 30 miliardi di euro di patrimonio gestito.


«Siamo molto orgogliosi di essere parte della strategia del governo tedesco sulla finanza sostenibile come buona pratica nel campo dell’impegno con le imprese e gli Stati su questioni sociali e ambientali», spiega Simone Siliani, direttore di Fondazione Finanza Etica.

«Hanno premiato l’attenzione di Shareholders for Change ai cosiddetti “temi orfani“, come la trasparenza fiscale o i rischi connessi all’estrazione di metalli rari. È stata inoltre apprezzato l’impegno della rete SfC a basare le proprie azioni su ricerche sempre nuove».

La prossima ricerca sarà dedicata all’utilizzo dei contributi pubblici, per superare la crisi indotta dalla pandemia, da parte delle grandi imprese quotate europee. Per la prima volta nella storia della rete tre membri, Etica Sgr, Friends Provident Foundation (Gran Bretagna) e fair-finance (Austria), co-finanzieranno la ricerca.

Nel corso del 2020, nonostante l’impossibilità di partecipare fisicamente alle assemblee degli azionisti a causa dell’emergenza Covid-19, i membri di SfC hanno dialogato con quasi 100 imprese, inviando domande su questioni ambientali e sociali, organizzando videoconferenze con amministratori e manager o presentando mozioni, cioè nuovi punti all’ordine del giorno, alle assemblee degli azionisti che si sono svolte a porte chiuse.